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Packaging cosmetico sostenibile: la sfida del colore su carta Gmund per Dolomia

Ilpackaging cosmetico della linea Dolomia nasce da una profonda ricerca cromatica e materica. In questo progetto, abbiamo affiancato il cliente come partner tecnico, curando l’ingegnerizzazione e la stampa di astucci multiforma su pregiati cartoncini ecologici Gmund.

La sfida di ottenere una resa colore perfetta su supporti così naturali e assorbenti ha richiesto un equilibrio preciso tra tecnologia e sensibilità artigianale: attraverso studi accurati e processi di controllo dedicati, abbiamo trasformato una carta complessa in un’esperienza tattile e visiva di alto profilo, garantendo piena conformità agli standard FSC.

Oltre il bianco: la sfida della stampa Pantone su carte tinte in pasta

Realizzare un packaging di lusso su carte tinte in pasta come la Gmund significa confrontarsi con una materia viva, dotata di una personalità forte che interagisce attivamente con l'inchiostro. A differenza dei comuni supporti patinati, nella stampa offset questi cartoncini naturali tendono ad assorbire il pigmento e a modificarne la resa visiva, rendendo le classiche guide Pantone un riferimento di partenza, ma mai un punto di arrivo definitivo.

Per il packaging cosmetico Dolomia, la sfida non era solo tecnica, ma percettiva: garantire che l'identità cromatica del brand rimanesse fedele e vibrante anche su un fondo scuro e poroso. Abbiamo affrontato questa complessità abbandonando gli standard automatizzati in favore di una ricerca colorimetrica sartoriale. Invece di affidarci esclusivamente ai dati software, abbiamo formulato ricette di inchiostro specifiche per supporti non patinati, testandone il comportamento reale attraverso la produzione di tirelle colore fisiche.

È in questa fase che l'esperienza nella cartotecnica di precisione fa la differenza: analizzare come la fibra della carta accoglie la stampa, correggere le curve colore per compensare l'assorbimento e validare il tutto con prove di stampa definitive in macchina. Questo processo, che fonde analisi strumentale e sensibilità artigiana, ci ha permesso di annullare le variabili d'errore, restituendo una linea di astucci personalizzatidove l'uniformità cromatica è assoluta, indipendentemente dalla forma o dal lotto di produzione.

Nobilitazione e forma: il valore tattile della stampa a caldo e della fustellatura

Se la precisione cromatica definisce l’identità del brand, è la finitura a determinarne il posizionamento nel mercato del packaging di lusso. Nel progetto Dolomia, la scelta di impreziosire gli astucci con dettagli in stampa a caldo (hot stamping) ha introdotto una sfida tecnica specifica: gestire il contrasto tra la superficie ruvida della carta Gmund e la brillantezza delle lamine metalliche.

L’applicazione di una nobilitazione cartotecnica su carte naturali strutturate richiede una calibrazione millimetrica. Una pressione eccessiva rischierebbe di "schiacciare" la trama del cartoncino, appiattendone il pregio materico; una pressione insufficiente, al contrario, non garantirebbe l'ancoraggio perfetto della lamina. Grazie alla nostra esperienza nelle lavorazioni speciali, abbiamo ottenuto un deposito netto e brillante, che emerge dal fondo opaco senza alterarne la texture, creando un gioco di luci fondamentale per un packaging cosmetico di alto profilo.

A completare l’opera interviene la fustellatura di precisione. Le forme geometriche complesse hanno necessitato di uno studio strutturale rigoroso. Non ci siamo limitati al taglio: abbiamo verificato la tenuta della cordonatura (piega) su un materiale fibroso e rigido, scongiurando il rischio di screpolature sugli angoli vivi.

Il risultato è un prodotto solido e funzionale, dove l'eccellenza della soluzione tecnica trasforma la scatola in un oggetto di design tridimensionale, perfettamente coerente con l'approccio sostenibile richiesto dal cliente.

Uniformità di linea: la gestione industriale delle varianti formato

Realizzare un singolo prototipo perfetto è un esercizio di stile; garantire la costanza qualitativa su un’intera linea di packaging secondario, composta da formati e volumetrie differenti, è una sfida di stampa offset industriale. Quando astucci di dimensioni diverse – dal piccolo contenitore per siero al grande cofanetto – vengono esposti vicini a scaffale, anche una minima variazione del Delta E (lo scostamento cromatico) viene percepita come un difetto di qualità.

Per il progetto Dolomia, la criticità risiedeva nella gestione delle zone di inchiostrazione (calamai): astucci con superfici ampie assorbono più pigmento rispetto a formati ridotti. Se non bilanciata correttamente in fase di imposizione della caduta macchina, questa disparità di consumo può causare l'effetto "ghosting" o variazioni di tono indesiderate tra le diverse pose del foglio.

Per prevenire questo rischio, abbiamo ottimizzato il layout di stampa non solo in base alla resa della carta, ma alla stabilità del flusso d'inchiostro. Il nostro controllo non è stato puramente visivo, ma supportato da rilevazioni densitometriche e spettrofotometriche continue lungo tutta la tiratura. Questo monitoraggio strumentale ci ha permesso di mantenere i valori di densità costanti dal primo all'ultimo foglio, assicurando che ogni referenza (SKU) si inserisse nella "famiglia" Dolomia con assoluta brand consistency.

Dall'idea allo scaffale: il valore di un partner tecnico strategico

Il case study Dolomia dimostra come la sostenibilità certificata FSC e l'estetica del luxury packaging possano coesistere, a patto di governare le variabili tecniche con rigore industriale.

Proprio questa dedizione all'eccellenza ci ha portati a un traguardo di rilievo internazionale: la selezione come finalisti ai Gmund Award 2024. Essere stati scelti tra i migliori progetti al mondo da una giuria di esperti del settore cartario non è solo un motivo d'orgoglio, ma la conferma della nostra capacità di "addomesticare" materiali complessi e trasformarli in prodotti da premio, garantendo una precisione esecutiva che solo un controllo tecnologico d'avanguardia può assicurare.

In un mercato dove l'esperienza tattile e la coerenza di brand sono decisive per l'acquisto, il ruolo dello stampatore evolve: non più semplice esecutore, ma partner strategico capace di ingegnerizzare il prodotto, "addomesticare" materiali complessi e garantire la scalabilità della produzione.

Scegliere Grafica Atestina significa affidarsi a una realtà che unisce la flessibilità della cura artigianale alla potenza di fuoco di un'industria 5.0, assicurando che il design immaginato a monitor si traduca, sempre e comunque, in una realtà tangibile e perfetta.

Hai un progetto di packaging che richiede carte speciali o finiture complesse? Non lasciare che la scelta del materiale comprometta il risultato finale.

Contatta il nostro ufficio tecnico per una consulenza preliminare: valuteremo insieme fattibilità, materiali e tecniche di nobilitazione per garantire al tuo brand la massima resa estetica e funzionale.