Menu

+35% di produttività nel packaging secondario: il nostro percorso con BOBST

Quando nel 2019 abbiamo investito nelle prime tecnologie BOBST, la piega-incollatrice EXPERTFOLD 110 A2 con GYROBOX e la fustellatrice NOVACUT 106, l'obiettivo era preciso: aumentare la capacità produttiva nel farmaceutico e cosmetico senza sacrificare la qualità che i nostri clienti si aspettano.
Non sapevamo ancora che quell'investimento avrebbe cambiato il modo in cui lavoriamo.

Un percorso a più tappe

La prima fase è partita proprio da qui: una linea più solida e performante, in grado di garantire taglio, cordonatura e incollaggio con standard elevati. La EXPERTFOLD era stata scelta per produrre scatole con punti di colla specifici, ma quello che abbiamo scoperto è che migliorava la qualità e la produttività dell’intera linea di confezionamento in modi che non avevamo previsto. La sua versatilità — capace di supportare una gamma più ampia di applicazioni con setup rapidi e tempi di produzione ridotti — ci ha convinto a continuare su questa strada.

Nel 2022 è arrivata la VISIONFOLD 50 con HANDYPACK, pensata specificamente per il settore farmaceutico e cosmetico: automazione avanzata, prestazioni costanti anche ad alta velocità, e il sistema di espulsione ACCUEJECT con lettore di codici per la gestione di serializzazione e tracciabilità. Installata a luglio 2022, ha raggiunto prestazioni elevate fin da subito.

L’evoluzione non si è fermata: queste tecnologie, integrate tra loro, ci hanno permesso di costruire un flusso produttivo sempre più efficiente e affidabile.

Il risultato

  • Un aumento del 35% della produttività nel reparto farmaceutico e cosmetico.
  • Tempi di produzione dimezzati su scatole complesse.
  • Costi operativi ridotti.
  • E una capacità di risposta alle urgenze dei clienti che prima non avevamo.

Ma il dato che conta di più, per noi, è un altro: nuovi clienti che ci hanno scelto proprio per la nostra capacità di gestire sistemi di incollaggio speciali e geometrie complesse che altri non riescono a produrre.

BOBST ha raccontato questa storia sul proprio sito.